Cos’è l’IRPEF in parole semplici?

Cos’è l’Irpef e chi la paga?

Acronimo di imposta sul reddito delle persone fisiche. Una definizione che ha un significato molto semplice: generi reddito? Allora sei tenuto anche tu a pagare l’Irpef. Tutti coloro che hanno un reddito, sia come lavoratore dipendente, sia come autonomo, nonché soci di impresa, sono tenuti a pagare questa imposta.

Perché si paga l’Irpef?

L’Irpef si definisce imposta diretta perchè colpisce direttamente il reddito. E’ un imposta definita personale perchè deve essere obbligatoriamente corrisposta da tutti i soggetti che producono un reddito e che vivono nel territorio italiano personalmente.

Che cosa si intende per Irpef?

L’IRPEF, o Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, si applica al reddito di soggetti e tipi attività. Prova SumUp Fatture per gestire la tua fatturazione in maniera semplice e intuitiva. L’IRPEF è un’imposta progressiva, personale e diretta che interessa un gruppo di soggetti produttori di reddito.

Chi è che non paga l’Irpef?

Il lavoratore dipendente con un reddito che non supera gli 8.000 euro lordi annui, dovrà quindi informare il proprio datore di lavoro dell’assenza di altri redditi. Il datore di lavoro provvederà a non applicare l’IRPEF in busta paga. Lo stesso vale per il pensionato, che deve invece avvisare l’INPS.

Cosa si paga con l’Irpef?

Il contribuente versa l’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) con un acconto – in una o due rate – e un saldo. In particolare, ogni anno versa il saldo relativo all’anno precedente e un acconto relativo all’anno in corso.

Chi paga l’Irpef in Italia?

È questo il caso dell’IRPEF che, altro non è che la sigla per l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Spiegata in maniera semplicissima: se generi reddito devi pagare l’IRPEF. È tenuto a pagare questa imposta chiunque sia residente in Italia o che in Italia generi reddito.

Quali soggetti devono pagare l’Irpef?

L’Irpef è dovuta da tutti coloro che hanno un reddito, sia come lavoratore dipendente, sia come autonomo, nonché soci di impresa, sono tenuti a pagare questa imposta. La cosa importante, che rende soggetti al suo pagamento, è essere residenti o aver conseguito il reddito in Italia.

Quando si deve pagare l’Irpef?

In sintesi: salvo proroghe, il saldo e l’eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.

Come si calcola l’IRPEF esempio?

Come si calcola l’IRPEF Per fare un esempio di calcolo IRPEF: un soggetto con reddito pari a 20.000 euro dovrà corrispondere un’imposta pari a 3.450 euro (su 15.000 si applica l’aliquota del 23%) + il 25% della parte eccedente i 15.000 euro (in questo caso 1.250 euro ovvero il 25% di 5.000).

Come si calcola l’IRPEF da pagare?

L’Irpef è un’imposta progressiva: vuol dire che la quota percentuale di reddito assorbita dall’imposta aumenta in proporzione al reddito stesso. Ad esempio nel caso di un lavoratore dipendente se il reddito è di 20.000 euro l’imposta dovuta è pari a circa il 17 per cento, mentre con 50.000 euro si arriva a oltre il 30.

Chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi?

Non siete obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi se avete posseduto: redditi di qualsiasi tipologia, ad esclusione di quelli per i quali è obbligatoria la tenuta delle scritture contabili, per un importo complessivamente non superiore ad euro 3.000,00.

Quando non si hanno ritenute Irpef?

I redditi esenti, che non sono sottoposti all’IRPEF, sono: I redditi dei pensionati che non superano i 7.500 euro annui. Se il pensionato ha più di 75 anni, il limite per l’esenzione sale a 8.000 euro annui. Per essere esenti non bisogna avere altri redditi oltre la pensione.

Quanto si paga di Irpef in busta paga?

Oggi si parte da una aliquota pari al 23% nel primo scaglione per i redditi fino a 15.000 euro e si raggiunge un’imposta massima del 43% sulla parte eccedente nell’ultimo scaglione, per i redditi che superano i 75.000 euro.

Quanto si paga di Irpef all’anno?

Descrizione tecnica

Scaglione di reddito Aliquote IRPEF
fino a 15.000 Euro 23%
da 15.000 a 28.000 Euro 27%
da 28.000 a 55.000 Euro 38%
da 55.000 a 75.000 Euro 41%

Cosa fare se il datore di lavoro non paga l’Irpef?

Può essere chiesta al lavoratore. La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Sent. n. 8316/2009) ha stabilito che l’Irpef non versata dal datore può essere chiesta direttamente ai dipendenti e che fanno parte dell’imponibile anche gli assegni riscossi dal coniuge del contribuente.

Quando si paga l’Irpef dipendenti?

In sintesi: salvo proroghe, il saldo e l’eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.

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